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La colazione

La tazzina di caffè, così indispensabile a molti italiani, è davvero vietata? Assolutamente no. Si tratta soltanto di accompagnarla con cibi leggeri , ma energetici. Il caffè da la carica necessaria alla messa in moto mattutina. Inoltre, agendo sul sistema nervoso centrale, sicuramente risveglia anche l’efficienza intellettiva. Nello stesso tempo fa aumentare la secrezione dei succhi gastrici, i quali, trovando lo stomaco vuoto, possono provocare sgradevoli inconvenienti come i crampi. Che cosa si fa di solito di fronte a questi piccoli  problemi? Nella maggior parte dei casi si beve un altro caffè, e poi un altro ancora, senza capire, invece, che la bevanda va accompagnata da qualcosa di solido. La prima colazione deve essere un vero e proprio pasto. E’ sbagliato iniziare la giornata quasi a digiuno e concentrare l’apporto del cibo negli altri due pasti, il pranzo e la cena. E’ sbagliato, irrazionale e squilibrato ingerire soltanto liquidi al mattino: il rendimento, qualunque sia l’attività svolta, non sarà ottimale; ad un certo punto della mattinata l’efficienza diminuirà, si avvertirà una fatica apparentemente ingiustificata: sono segnali che l’organismo lancia perché è a corto di energia.

 

  • Imitando le cattive abitudini degli adulti, spesso già in età scolare, i bimbi smettono di mangiare al mattino e praticano una prima colazione solo liquida, insufficiente, poco saziante perché poco masticata.
  • Il lavoro fisico e mentale( e nel caso dei bimbi anche la crescita) hanno bisogno di un apporto costante e regolare di tutti i principi nutritivi: soltanto con una buona prima colazione ciò potrà avvenire.
  • Ciò è ancora più importante quando si svolge un intenso lavoro mentale, come nel caso degli studenti. Il cervello è molto sensibile a tutte le variazioni di glucosio e di ossigeno. Di conseguenza, può lavorare al massimo soltanto se queste due sostanze sono presenti nella giusta quantità.
  • Per questo nel periodo scolastico, ad un certo punto della mattinata, se la prima colazione non è stata sostanziosa, si avverte una grande svogliatezza e viene voglia di dormire. Può verificarsi una caduta degli zuccheri.
  • Il primo pasto della giornata deve rappresentare almeno il 20% di tutto quello che si mangia nel corso della giornata. Questo non deve essere cibo in più, ma solo distribuzione  diversa delle quantità giornaliere.
  • Non mangiando al mattino si arriva all’ora di pranzo con una gran fame che fa divorare tutto ciò che c’è in tavola. Ma questi sono pasti sovrabbondanti sono difficili da digerire e costringono tutti gli organi e gli apparati deputati alla trasformazione del cibo ad un super-lavoro che, per essere svolto, richiede un grande afflusso di sangue nello stomaco ed intestino.
  • Chi ci va di mezzo sono gli altri organi , in particolare il cervello che è molto sensibile alla presenza di zucchero e ossigeno che gli arrivano attraverso il sangue. In altre parole dopo un pasto abbondante e di lunga digestione tutti abbiamo sperimentato stanchezza e sonnolenza : a determinare questa situazione è l’esagerato afflusso di nutrienti.
  • Dedichiamo, pertanto, un poco più di tempo alla colazione, svegliandoci un poco prima, preparando la tavola eventualmente la sera prima, bevendo latte e caffè ma mangiando anche la giusta parte solida: iniziamo, cioè, la giornata con il piede giusto.