<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dottor Angelo Cantarelli &#187; Alimentazione</title>
	<atom:link href="https://angelocantarelli.com/category/alimentazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelocantarelli.com</link>
	<description>Specialista in Pediatria</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Oct 2025 16:31:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.9</generator>
	<item>
		<title>Autosvezzamento</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/autosvezzamento/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/autosvezzamento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 15:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pediatria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://angelocantarelli.com/?p=2461</guid>
		<description><![CDATA[AUTO-DIVEZZAMENTO Dott. Angelo Cantarelli-Dott.ssa Chiara Gelmetti Cara mamma, è ormai ampiamente dimostrato da illustri scienziati di ospedali ed università di riferimento a livello internazionale che non occorre più attenersi a rigide regole per divezzare tuo figlio ma che i nostri bambini possono effettuare un passaggio graduale dall&#8217;allattamento ad uno schema alimentare che possiamo definire “da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>AUTO-DIVEZZAMENTO</strong></h3>
<p><strong><em>Dott. Angelo Cantarelli-Dott.ssa Chiara Gelmetti</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cara mamma, è ormai ampiamente dimostrato da illustri scienziati di ospedali ed università di riferimento a livello internazionale che non occorre più attenersi a rigide regole per divezzare tuo figlio ma che i nostri bambini possono effettuare<strong><span style="color: #ff0000;"> un passaggio graduale</span> </strong>dall&#8217;allattamento <strong><span style="color: #ff0000;">ad uno schema alimentare che possiamo definire “da adulti”</span></strong>, un passaggio in cui saranno <strong><span style="color: #ff0000;">i bambini i veri protagonisti</span></strong>, in cui saranno i bambini stessi a guidarci nei tempi e nei modi a loro più adeguati.</p>
<p style="text-align: center;">Sarà un lavoro di squadra, avrai grandi soddisfazioni, ma occorrono pazienza e fiducia.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Ogni bimbo ha i suoi tempi, i suoi gusti e le sue preferenze.</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Non</strong></span> avere <strong><span style="color: #ff0000;">fretta</span></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Non forzare</strong> </span>il tuo bimbo.</p>
<p style="text-align: center;">Il pasto deve essere un momento sereno, non un conflitto.</p>
<p style="text-align: center;">Cerca di seguire le sue richieste e le sue esigenze, aspetta i suoi tempi.</p>
<p style="text-align: center;">Per capire se il tuo bambino è pronto a partire (ma ne parleremo insieme) <strong>osserva se soddisfa questi <span style="color: #ff0000;">3 criteri</span>:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">STA SEDUTO?</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">HA INTERESSE PER LA TAVOLA, PER IL VOSTRO CIBO E PROVA A RICHIEDERLO?</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">HA PERSO IL RIFLESSO DI ESTRUSIONE DELLA LINGUA  ?</span></strong></p>
<p style="text-align: center;">(quello, necessario per la suzione, per il quale il bimbo, se stimola la bocca, porta la lingua fuori)?</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Se la risposta è SI: PARTIAMO!</span></strong></h3>
<p style="text-align: center;"><strong><u> </u></strong></p>
<p style="text-align: center;">Siedi il bambino sul seggiolone o sulle ginocchia di uno di voi, a lato del tavolo.</p>
<p style="text-align: center;">Inizia a fare <strong><span style="color: #ff0000;">assaggiare dai vostri piatti</span></strong> (quando siano sani ed adeguati a loro), resi <strong><span style="color: #ff0000;">della dimensione e della consistenza adeguata all&#8217;età</span></strong> (tritati, schiacciati, sminuzzati&#8230;)</p>
<p style="text-align: center;">Ogni giorno, gradualmente, la quantità di assaggi aumenterà e pertanto il fabbisogno di latte e la sua richiesta si ridurranno progressivamente (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=z-lyFEuC7vA" target="_blank">video &#8211; clicca qui</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><strong>NEL FRATTEMPO CONTINUA AD ALLATTARE COME HAI FATTO FINORA.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Potrai proporre al tuo bambino <strong><span style="color: #ff0000;">TUTTI</span> </strong>gli alimenti presenti sulla tavola.</p>
<p style="text-align: center;">La vostra alimentazione familiare deve pertanto essere sana ed equilibrata,</p>
<p style="text-align: center;">in linea con quelle che sono le buone regole della dieta mediterranea.</p>
<p style="text-align: center;">Sarà un modo nuovo di rapportarsi al cibo e anche uno stimolo per voi a seguire un&#8217;alimentazione corretta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2462" src="http://angelocantarelli.com/wp-content/uploads/2015/09/piramide_alimentare.jpg" alt="piramide_alimentare" width="640" height="693" /></p>
<p style="text-align: center;">      <strong>  MA C&#8217;E&#8217; DI PIU':</strong></p>
<p style="text-align: center;">è stato ampiamente dimostrato che <strong><span style="color: #ff0000;">più alimenti il bambino assaggerà in questa fase</span></strong> della sua crescita (5-6 mesi di vita), <strong><span style="color: #ff0000;">più facilmente diverrà tollerante ad essi</span> </strong>e quindi diminuirà il rischio di sviluppare allergie alimentari successivamente.</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; infatti dimostrato che <strong><span style="color: #ff0000;">l&#8217;assunzione precoce</span></strong> di alimenti anche potenzialmente allergizzanti (latte vaccino, uovo, pesce, pomodoro  ne sono i principali, le arichidi per i popoli che ne fanno uso copioso) induce nell&#8217;organismo dei piccoli bambini una tolleranza verso gli stessi, acquisibile, <strong><span style="color: #ff0000;">appunto con l’aiuto del sistema digerente.</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Qualora, invece, il primo contatto di questi cibi con l’organismo del bimbo avvenisse attraverso il contatto con la cute</span></strong>, che so attraverso un contatto diretto , dai bavagliolini o asiugamani, direttamente dalle mani della mamma o del fratellino <strong><span style="color: #ff0000;">si attiverebbe un complesso di eventi</span></strong> che porterebbero più facilmente allo sviluppo di allergia<strong>. <a href="http://angelocantarelli.com/introduzione-precoce-alimenti-allergizzanti/" target="_blank">(per approfondimenti clicca qui)</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><u> </u></strong></p>
<p style="text-align: center;">Non ha quindi più senso attendere età prefissate per somministrare i diversi cibi ma proponi tutto (gli unici alimenti da non somministrare saranno carne e pesce crudi o poco cotti, uova poco o non cotte e <a href="http://angelocantarelli.com/approfondimento-il-miele/" target="_blank">miele fino all’anno</a>) a partire dal quinto-sesto mese.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>MA&#8230;&#8230;</strong></h2>
<p style="text-align: center;">Capisco che tu possa essere un po&#8217; <strong><span style="color: #ff0000;">perplessa e intimorita</span></strong> da queste novità.</p>
<p style="text-align: center;">Potresti non sentirti pronta ad affrontare <strong><span style="color: #ff0000;">l&#8217;autosvezzamento assoluto</span></strong> che ti ho proposto.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Cerchiamo un compromesso,</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">un passaggio graduale ma con qualche indicazione.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">L&#8217;autosvezzamento</span></strong> che abbiamo definito “assoluto” di cui hai letto sopra infatti può scontrarsi sia con la necessità tipica di qualsiasi mamma di avere delle direttive, sia con la quotidianità della famiglia, sia, perché no, con la socializzazione al nido del bimbo, dove puo’ essere paradossalmente più difficile far praticare l’autosvezzamento.</p>
<p style="text-align: center;">Peraltro non dimentichiamo che impegni lavorativi e socializzazione del bimbo riducono spesso la possibilità di esercitare una sana convivialità soprattutto al mezzogiorno ma sovente anche alla sera</p>
<p style="text-align: center;">Ecco quindi la seconda proposta, quello che definiremo</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">“AUTOSVEZZAMENTO MORBIDO”</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;">Continua ad allattare fino ai 6 mesi e oltre ( il latte materno in particalare aiuta nell’aquisizione di quella tolleranza alimentare di cui parlavamo prima )</p>
<p style="text-align: center;">A 5- 6 mesi a pranzo proponi una prima pappa classica <strong><a href="http://angelocantarelli.com/svezzamento/" target="_blank">(per un approfondimento clicca qui)</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Da quel momento inizia anche a fare assaggiare al bambino qualsiasi cibo ti domandi o verso il quale mostri interesse (come spiegato sopra), sfruttando soprattutto il momento della <strong><span style="color: #ff0000;">CENA</span>, </strong>momento di convivialità in cui tutta la famiglia si ritrova più facilmente seduta a tavola insieme.</p>
<p style="text-align: center;">In questo mese cercheremo di portare gli assaggi durante la cena ad acquisire dignità di pasto vero e proprio e inizieremo così un nostro autosvezzamento in cui comunque avrai una tranquillizzante prima pappa standard a pranzo e una cena gradualmente “da adulti”.</p>
<p style="text-align: center;">Chiaro che quando il bambino avrà appreso questa nuova modalità di alimentazione sarà facile, graduale e naturale il passaggio a un&#8217;alimentazione uguale a quella della famiglia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/autosvezzamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Introduzione precoce degli alimenti allergizzanti by Prof. Giorgio Longo</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/introduzione-precoce-alimenti-allergizzanti/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/introduzione-precoce-alimenti-allergizzanti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 09:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Allergia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=2222</guid>
		<description><![CDATA[Visualizza il PDF in allegato a questo articolo qui: Autosvezzamento by Prof. Giorgio Longo. &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Visualizza il PDF in allegato a questo articolo qui: <a href="http://www.angelocantarelli.com/dieta.pdf" target="_blank">Autosvezzamento by Prof. Giorgio Longo</a>.</p>
<a href="http://www.angelocantarelli.com/dieta.pdf" target="_blank"><img class="alignnone wp-image-1000" src="http://angelocantarelli.com/wp-content/uploads/2015/08/pdf-icon-150x150.png" alt="" width="90" height="90" /></a>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/introduzione-precoce-alimenti-allergizzanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Undici mesi: autonomia alimentare</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/undici-mesi-autonomia-alimentare/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/undici-mesi-autonomia-alimentare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 16:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=1336</guid>
		<description><![CDATA[A TAVOLA: COME INSEGNARGLI A MANGIARE AUTONOMAMENTE Già all’età di 6-7 mesi, pressappoco epoca dello svezzamento, il bimbo mostra interesse a ciò che gli altri mangiano (i genitori) e ha la capacità di afferrare il cibo con una prensione a mano piena e portarselo alla bocca ed è perfettamente in grado di formare in bocca [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>A TAVOLA: COME INSEGNARGLI A MANGIARE AUTONOMAMENTE</h3>
<p style="text-align: justify;">Già all’età di 6-7 mesi, pressappoco epoca dello svezzamento, il bimbo mostra interesse a ciò che gli altri mangiano (i genitori) e ha la capacità di afferrare il cibo con una prensione a mano piena e portarselo alla bocca ed è perfettamente in grado di formare in bocca un bolo alimentare con la saliva e deglutirlo. In più le sue capacità digestive sono maturate al punto di assumere una buona parte dei cibi che mangiano gli adulti. Tra le varie raccomandazioni atte a favorire l’autonomizzazione nell&#8217;alimentarsi, la più semplice , ma forse più importante, è quella di tenere sempre il bambino a tavola con i genitori o con chi lo accudisce fin da quando ha la possibilità di stare seduto autonomamente sul seggiolone. Se da una parte mangiare insieme e condividere poi, pian piano, lo stesso cibo, contribuisce a confermare al bimbo una sua identità e senso di appartenenza, dall&#8217;altra sosterrà la capacità da parte del bimbo di sapersi regolare riguardo alla quantità, ed indirizzarlo verso scelte di una varietà di alimenti sicuramente salutari attraverso l’esempio dei commensali, che rimane sempre il più influente modello di riferimento per l’apprendimento di sane abitudini.<br />
In questo senso diventa chiaro che gradualmente e molto naturalmente si dovrà adeguare in base all&#8217;età anche il formato dell’alimento proposto, che se dapprima era fluido o semi solido, ora può essere tritato o sminuzzato in piccoli pezzettini, accettando che il bimbo dapprima sfrutti solo le sue manine per portarlo alla bocca, per poi essere capace di sfruttare l’imitazione per usare la forchettina o il cucchiaino, naturalmente alla giusta età.<br />
Se l’intento è il raggiungimento di una vera autonomia alimentare del bimbo bisogna saper valorizzare il bimbo stesso nelle sue scelte imitative (oltretutto ciò costringerà l’adulto a praticare abitudini alimentari le più corrette possibili) e non cadere in errori comuni i più gravi dei quali sono sempre il dar da mangiare al bambino separatamente rispetto al resto della famiglia, il porre troppa attenzione a schemi alimentari troppo rigidi, l’eccessiva preoccupazione a che il bimbo non mangi i giusti quantitativi, il mettere in pratica delle strategie o pressioni per condizionare il bimbo a mangiare ciò che in realtà deve soddisfare i genitori, proporre sempre gli stessi alimenti pur che il bimbo mangi, mangiare insieme sì, ma con la televisione accesa e frettolosamente, impiegare zucchero e sale per ottenere un gusto più appetibile per il piccolo, usare la frutta solo attraverso i succhi, usare toppi succhi o bevande diverse dall&#8217;acqua di modo che il bimbo mai apprenderà che dissetarsi vorrebbe dire bere acqua.<br />
Tutto ciò dovrebbe portare a sfruttare più facilmente in famiglia una dieta equilibrata per proteine, grassi e carboidrati, a mantenere le sane abitudini (per esempio una congrua colazione) e considerare, infine, il momento del pasto come un rituale edificante per tutti i componenti della famiglia, cuccioli compresi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/undici-mesi-autonomia-alimentare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Svezzamento</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/svezzamento/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/svezzamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 16:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=1327</guid>
		<description><![CDATA[INIZIO SVEZZAMENTO: 6 MESI PER I BIMBI ALLATTATI AL SENO, UN PÒ PRIMA PER GLI ALTRI. La sostituzione di un pasto di latte con la minestrina in brodo di verdura è preceduta dal passaggio da un latte di TIPO 1 allo stesso di TIPO 2 (di proseguimento). Preparare un minestrone con quantitativi di verdure per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">INIZIO SVEZZAMENTO: 6 MESI PER I BIMBI ALLATTATI AL SENO, UN PÒ PRIMA PER GLI ALTRI.</h3>
<p style="text-align: justify;">La sostituzione di un pasto di latte con la minestrina in brodo di verdura è preceduta dal passaggio da un latte di TIPO 1 allo stesso di TIPO 2 (di proseguimento).</p>
<p style="text-align: justify;">Preparare un minestrone con quantitativi di verdure per 3 giorni (altrimenti oltre inacidirebbe). Fare uso di verdure verdi di stagione (erbette, spinaci, zucchine, catalogna dolce etc), un poco di patata, un poco di carota in rapporto di ¾ di verdure verdi e ¼ di patata e carota; solo dopo una ventina di giorni potremo aggiungere altri vegetali: un pezzettino di zucca, legumi, non usando il pomodoro fino agli 11/12 mesi per possibili allergie e non usando aglio, cipolla, cavolfiore per ovvi motivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Praticare una cottura breve (pentola a pressione, al vapore).<br />
A fine cottura fare un passato del solido tenendolo poi in frigo separato dal suo brodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COMPONENTI E QUANTITATIVI  INDICATIVI</strong></p>
<table>
<thead>
<tr>
<th></th>
<th style="text-align: center;">INIZIALMENTE</th>
<th style="text-align: center;">IN 20 GIORNI</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><span style="color: #00ccff;">1) Brodo di verdura</span></td>
<td style="text-align: center;">100/130 cc</td>
<td style="text-align: center;">180 cc</td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #00ccff;">2) Passato di verdura</span></td>
<td style="text-align: center;">2-4 c. da tavola</td>
<td style="text-align: center;">5-7 c. da tavola</td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #00ccff;">3) Crema di riso</span></td>
<td style="text-align: center;">3-4 cucch.ni da thè</td>
<td style="text-align: center;">2 c. da tavola</td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #00ccff;">4) Olio extra vergine oliva</span></td>
<td style="text-align: center;">1 cucch.no da thè</td>
<td style="text-align: center;">1 c. da dessert</td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #00ccff;">5) Formaggio grana</span></td>
<td style="text-align: center;">1 cucch.no da thè</td>
<td style="text-align: center;">1 c. da dessert</td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #00ccff;">6) Omogeneizzato (carni bianche,rosse, pesce)</span></td>
<td style="text-align: center;">½ vasetto (primi mesi)</td>
<td style="text-align: center;">1 intero</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Da questo momento lo schema alimentare prevederà 1 minestrina in brodo di verdura con frutta a dessert e 3 latti negli altri orari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="background-color: #eaf2f5; padding: 10px; text-align: justify;"><strong>N.B.</strong><br />
Per rendere giustamente densa la vostra minestrina approfittate del passato di verdura e non esagerate con Crema di riso.<br />
Potete fare uso di Tapioca e Mais al posto di Crema di Riso se questa provocasse stitichezza.<br />
Non aggiungere <span style="color: #00ccff;">SALE, ZUCCHERO, MIELE ALLA MINESTRINA</span> per fare assumere al bimbo ciò che non volesse.<br />
E se provassimo ad usare il cucchiaino per somministrala!?!<br />
L’omogeneizzato di carne formulazione primi mesi si può dare intero dopo 10 giorni.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/svezzamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sicurezza alimentare in viaggio</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/sicurezza-alimentare-in-viaggio/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/sicurezza-alimentare-in-viaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 15:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=1318</guid>
		<description><![CDATA[La prima precauzione da prendere è quella di evitare il consumo di alimenti crudi o non sufficientemente cotti, come le carni o i frutti di mare; analogo discorso vale anche per la verdura e la frutta, sempre che non si possa pelare o sbucciare personalmente. Anche se cotti i cibi possono rappresentare un rischio se [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>
<p style="text-align: justify;">La prima precauzione da prendere è quella di evitare il consumo di alimenti crudi o non sufficientemente cotti, come le carni o i frutti di mare; analogo discorso vale anche per la verdura e la frutta, sempre che non si possa pelare o sbucciare personalmente.</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">Anche se cotti i cibi possono rappresentare un rischio se non vengono serviti immediatamente dopo la preparazione. Al momento della consumo assicuratevi che i cibi siano cotti in tutte le loro parti e ben caldi. Gli alimenti cotti, conservati a T° ambiente (15° &#8211; 40°), dopo un certo periodo (4 &#8211; 5 ore), possono costituire un rischio di infezione alimentare, poiché le condizioni sopraindicate permettono ai batteri superstiti di moltiplicarsi e, quindi di divenire tossici.</li>
<li style="text-align: justify;">Attenzione al consumo di gelati, creme per dolci, salse (soprattutto se a base di uova).</li>
<li style="text-align: justify;">Il latte deve essere sempre consumato bollito.</li>
<li style="text-align: justify;">Evitare di bere acqua di rubinetti e ancor più dalle fontane pubbliche. Evitare allo stesso modo il ghiaccio, sempre che non abbiate la certezza che sia stata utilizzata acqua potabile per produrlo.</li>
<li style="text-align: justify;">Sono generalmente sicure le bevande quali vino, birra, super alcoolici, thè, caffè e le bibite imbottigliate.</li>
<li style="text-align: justify;">Frequentate locali pubblici che presentino buone condizioni igieniche (attenzione alla presenza di mosche, alla pulizia delle stoviglie, della biancheria da tavola, dei servizi igienici): in caso contrario evitate di usare bicchieri e tazze che potrebbero essere state mal lavate e, pertanto, contaminate (ad esempio bevete con la cannuccia direttamente dalla bottiglia).</li>
<li style="text-align: justify;">Evitate di acquistare e consumare cibo dai venditori di strada, frequenti nei paesi tropicali, specialmente in quelli asiatici.</li>
<li style="text-align: justify;">E’ preferibile non lavarsi i denti con acqua del rubinetto.</li>
<li style="text-align: justify;">Ponete massima attenzione e precauzione nell&#8217;utilizzare i servizi igienici.</li>
<li>
<p style="text-align: justify;">Fate il bagno solo in acque lontane da scarichi fognari; utilizzate piscine che diano sufficienti garanzie di igiene.</p>
<p style="text-align: justify;">
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/sicurezza-alimentare-in-viaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sette mesi</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/sette-mesi/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/sette-mesi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 15:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=1315</guid>
		<description><![CDATA[LE NOVITÀ ALIMENTARI DEL SETTIMO MESE Potete fare uso di tutti i tipi di carne tranne il pesce e potete usarli in omogeneizzato, liofilizzato come anche fresca (quantitativi di circa 60 grammi) cotta al vapore o a bagnomaria. Introdurre una seconda minestrina alle ore 20 senza la carne ma con formaggio grana più abbondante (fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>LE NOVITÀ ALIMENTARI DEL SETTIMO MESE</h3>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Potete fare uso di tutti i tipi di carne tranne il pesce e potete usarli in omogeneizzato, liofilizzato come anche fresca (quantitativi di circa 60 grammi) cotta al vapore o a bagnomaria.</li>
<li style="text-align: justify;">Introdurre una seconda minestrina alle ore 20 senza la carne ma con formaggio grana più abbondante (fino ad un cucchiaio da tavola e mezzo, quindi non più un semplice condimento, ma una parte integrante della minestrina). Potete fare uso ogni tanto del formaggino ipolipidico in ragione di mezzo vasetto.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;">Sostituire la Crema di Riso con pastina vera e propria (Puntine, Sabbiolina) in tutte e due le minestrine. Fate uso di tutte le creme precotte del commercio (Semolino, Tapioca e mais, Multi cereali, etc).</span></li>
<li style="text-align: justify;">Se si usa già latte artificiale potete aggiungere al biberon 2 biscottini o 4 cucchiaini da thè di granulato di biscotto (non di più), ma se ancora allattate al seno possiamo tranquillamente rimandare la novità ad altri tempi.</li>
<li style="text-align: justify;">Verso gli 11 mesi potremo passare ad un latte vaccino mai diluito con acqua, semmai parzialmente scremato per qualche giorno o ad un latte cosiddetto di seguito.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/sette-mesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ottavo &#8211; nono mese</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/ottavo-nono-mese/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/ottavo-nono-mese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 18:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=1245</guid>
		<description><![CDATA[NOVITÀ ALIMENTARI 8° &#8211; 9° MESE A quest’epoca il pasto di metà pomeriggio diventa una merenda vera e propria : ogni tanto uno yogurt, ogni tanto frutta fresca grattugiata  o da sbocconcellare, ogni tanto, perché no, un biberon di latte. Le minestrine siano preferibilmente in brodo di verdura per mantenere una quota corretta di vitamine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>NOVITÀ ALIMENTARI 8° &#8211; 9° MESE</h3>
<ol>
<li style="text-align: justify;">A quest’epoca il pasto di metà pomeriggio diventa una <span style="color: #ff0000;">merenda</span> vera e propria : ogni tanto uno yogurt, ogni tanto frutta fresca grattugiata  o da sbocconcellare, ogni tanto, perché no, un biberon di latte.</li>
<li style="text-align: justify;">Le minestrine siano preferibilmente in <span style="color: #99cc00;">brodo di verdura</span> per mantenere una quota corretta di vitamine e sali minerali, ma ogni tanto potete sostituirla con una pastasciuttina in bianco con olio extra vergine di oliva e formaggio grana, lasciando un poco di acqua di cottura, affinché sia più facile deglutirla.</li>
<li style="text-align: justify;">Ogni tanto a mezzogiorno proporre un <span style="color: #00ccff;"><strong>primo, secondo e frutta,</strong></span> dando l’omogeneizzato di carne fuori dalla minestrina con il cucchiaino.</li>
<li>Passare via via ad un formato di <span style="color: #ff0000;">pastina</span> più adatto all&#8217;età.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #99cc00;">Fegato:</span> se proprio non piace pazienza..ma non ha niente a che vedere con mucca pazza, è ricco di acido folico e ferro, pertanto una-due volte alla settimana, cotto in padella, tritato a mezza luna fino a farlo diventare una pappetta, condito con un filo di olio crudo….</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;">Pesce:</span> omogeneizzato, liofilizzato, fresco o surgelato, fuori o dentro la minestrina, sogliola, platessa, branzino, salmone, trota etc…</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Rosso d’uovo</span> (il bianco non è facilmente digeribile fino ad un anno di vita), sodo (unico modo per averlo a quest’età ben cotto, facilmente divisibile dal bianco), partendo da un mezzo per arrivare gradualmente anche a due interi/settimana saggiando eventuali reazioni allergiche.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><strong><span style="color: #00ccff;">A 11-12 MESI SI POTRÀ’ SOMMINISTRARE DI TUTTO:</span></strong></span></p>
<ul>
<li>Latte vaccino o di crescita.</li>
<li>Asciutta in bianco, asciutta con il pomodoro, brodo di carne..</li>
<li>Scaloppine al limone…</li>
<li>Ricotta e stracchino da paciugare, prosciutto cotto e crudo da piluccare..</li>
<li>Gateau di patate con formaggio e prosciutto cotto sminuzzato..</li>
<li>Pesciolino con qualche erba aromatica…</li>
<li>Uovo strapazzato… <span style="color: #00ccff;">PIZZA DA CIUCCIARE.</span></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/ottavo-nono-mese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La colazione</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/la-colazione/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/la-colazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 21:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=1167</guid>
		<description><![CDATA[La tazzina di caffè, così indispensabile a molti italiani, è davvero vietata? Assolutamente no. Si tratta soltanto di accompagnarla con cibi leggeri , ma energetici. Il caffè da la carica necessaria alla messa in moto mattutina. Inoltre, agendo sul sistema nervoso centrale, sicuramente risveglia anche l’efficienza intellettiva. Nello stesso tempo fa aumentare la secrezione dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La tazzina di caffè, così indispensabile a molti italiani, è davvero vietata? Assolutamente no. Si tratta soltanto di accompagnarla con cibi leggeri , ma energetici. Il caffè da la carica necessaria alla messa in moto mattutina. Inoltre, agendo sul sistema nervoso centrale, sicuramente risveglia anche l’efficienza intellettiva. Nello stesso tempo fa aumentare la secrezione dei succhi gastrici, i quali, trovando lo stomaco vuoto, possono provocare sgradevoli inconvenienti come i crampi. Che cosa si fa di solito di fronte a questi piccoli  problemi? Nella maggior parte dei casi si beve un altro caffè, e poi un altro ancora, senza capire, invece, che la bevanda va accompagnata da qualcosa di solido. La prima colazione deve essere un vero e proprio pasto. E’ sbagliato iniziare la giornata quasi a digiuno e concentrare l’apporto del cibo negli altri due pasti, il pranzo e la cena. E’ sbagliato, irrazionale e squilibrato ingerire soltanto liquidi al mattino: il rendimento, qualunque sia l’attività svolta, non sarà ottimale; ad un certo punto della mattinata l’efficienza diminuirà, si avvertirà una fatica apparentemente ingiustificata: sono segnali che l’organismo lancia perché è a corto di energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Imitando le cattive abitudini degli adulti, spesso già in età scolare, i bimbi smettono di mangiare al mattino e praticano una prima colazione solo liquida, insufficiente, poco saziante perché poco masticata.</li>
<li style="text-align: justify;">Il lavoro fisico e mentale( e nel caso dei bimbi anche la crescita) hanno bisogno di un apporto costante e regolare di tutti i principi nutritivi: soltanto con una buona prima colazione ciò potrà avvenire.</li>
<li style="text-align: justify;">Ciò è ancora più importante quando si svolge un intenso lavoro mentale, come nel caso degli studenti. Il cervello è molto sensibile a tutte le variazioni di glucosio e di ossigeno. Di conseguenza, può lavorare al massimo soltanto se queste due sostanze sono presenti nella giusta quantità.</li>
<li style="text-align: justify;">Per questo nel periodo scolastico, ad un certo punto della mattinata, se la prima colazione non è stata sostanziosa, si avverte una grande svogliatezza e viene voglia di dormire. Può verificarsi una caduta degli zuccheri.</li>
<li style="text-align: justify;">Il primo pasto della giornata deve rappresentare almeno il 20% di tutto quello che si mangia nel corso della giornata. Questo non deve essere cibo in più, ma solo distribuzione  diversa delle quantità giornaliere.</li>
<li style="text-align: justify;">Non mangiando al mattino si arriva all’ora di pranzo con una gran fame che fa divorare tutto ciò che c’è in tavola. Ma questi sono pasti sovrabbondanti sono difficili da digerire e costringono tutti gli organi e gli apparati deputati alla trasformazione del cibo ad un super-lavoro che, per essere svolto, richiede un grande afflusso di sangue nello stomaco ed intestino.</li>
<li style="text-align: justify;">Chi ci va di mezzo sono gli altri organi , in particolare il cervello che è molto sensibile alla presenza di zucchero e ossigeno che gli arrivano attraverso il sangue. In altre parole dopo un pasto abbondante e di lunga digestione tutti abbiamo sperimentato stanchezza e sonnolenza : a determinare questa situazione è l’esagerato afflusso di nutrienti.</li>
<li style="text-align: justify;">Dedichiamo, pertanto, un poco più di tempo alla colazione, svegliandoci un poco prima, preparando la tavola eventualmente la sera prima, bevendo latte e caffè ma mangiando anche la giusta parte solida: iniziamo, cioè, la giornata con il piede giusto.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/la-colazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alimentazione vegetariana in pediatria</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/alimentazione-vegetariana-in-pediatria/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/alimentazione-vegetariana-in-pediatria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2015 12:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pediatria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=827</guid>
		<description><![CDATA[Visualizza il PDF in allegato a questo articolo qui: Alimentazione Vegetariana in Pediatria.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Visualizza il PDF in allegato a questo articolo qui: <a href="http://www.angelocantarelli.com/alimentazionevegetariana.pdf" target="_blank">Alimentazione Vegetariana in Pediatria</a>.</p>
<a href="http://www.angelocantarelli.com/alimentazionevegetariana.pdf" target="_blank"><img class="alignnone wp-image-1000" src="http://angelocantarelli.com/wp-content/uploads/2015/08/pdf-icon.png" alt="" width="90" height="90" /></a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/alimentazione-vegetariana-in-pediatria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acqua del rubinetto è PO-TA-BI-LE e BUO-NA</title>
		<link>https://angelocantarelli.com/acqua-del-rubinetto-e-po-ta-bi-le-e-buo-na/</link>
		<comments>https://angelocantarelli.com/acqua-del-rubinetto-e-po-ta-bi-le-e-buo-na/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2015 11:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Angelo Cantarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinnersreunionpub.com/?p=810</guid>
		<description><![CDATA[L’ACQUA DI PARMA Alcune informazioni… L’approvvigionamento idrico a servizio dell’acquedotto di Parma proviene interamente da pozzi profondi e ben protetti. E’ per questo che l’acqua non contiene sostanze o batteri pericolosi. A scopo cautelativo viene aggiunta una piccolissima quantità di disinfettante a base di cloro per fare in modo che l’acqua arrivi sicura ai rubinetti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>L’ACQUA DI PARMA</strong></h4>
<p class="Stile27"><span style="color: #ff0000;"><strong class="Stile14"><em>Alcune informazioni…</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’approvvigionamento idrico a servizio dell’acquedotto di Parma proviene interamente da pozzi profondi e ben protetti. E’ per questo che l’acqua non contiene sostanze o batteri pericolosi. A scopo cautelativo viene aggiunta una piccolissima quantità di disinfettante a base di cloro per fare in modo che l’acqua arrivi sicura ai rubinetti delle nostre case anche dopo aver viaggiato all’interno delle condotte. I materiali utilizzati per captare e distribuire le acque rispettano le normative ed i regolamenti relativi ai materiali di trasporto dell’acqua destinata al consumo umano.<br />
L’acqua potabile è sottoposta a leggi molto restrittive che tutelano la salute del consumatore ed è certamente l’alimento più controllato in assoluto. Le analisi vengono fatte continuamente su due fronti: da una parte il gestore (con i propri laboratori) e dall’altra l’USL (con i laboratori di ARPA) che è l’Organo Ufficiale che dichiara la potabilità dell’acqua. I numerosi controlli vengono fatti da entrambi su tutta la filiera acqua, sia ai pozzi da cui proviene l’acqua che lungo tutta la rete di distribuzione.<br />
A livello normativo, gli standard che l’acqua deve rispettare sono quelli dettati dal Decreto Legislativo 31/01, attuazione della direttiva della Comunità Europea 98/83/CE.<br />
L’obiettivo principale del Decreto è quello  proteggere la salute dei consumatori e questo si realizza quando l’acqua rispetta i limiti dei parametri chimici e batteriologici del decreto stesso. L’Ente gestore ha l’obbligo di rispettare questi limiti al punto  di consegna cioè al <u>CONTATORE</u>. Dopo il contatore la responsabilità è dei gestori/amministratori degli edifici che devono assicurare che la qualità dell’acqua sia mantenuta nel punto in cui l&#8217;acqua fuoriesce dal rubinetto.<br />
Volendo classificare l’acqua dell’acquedotto di Parma (<a href="http://www.irenemilia.it/">www.irenacquagas.it</a> &#8211; qualità dell’acqua del mio rubinetto), sulla base del modello adottato per le acque minerali si può affermare che è un’acqua Oligominerale, ricca di Calcio e Magnesio, e che contiene poco Sodio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Domande frequenti…</strong></span><br />
<div class="dt-sc-toggle-frame">	<h5 class='dt-sc-toggle'><a href='#'>L’acqua che esce dai rubinetti di casa nostra è potabile? Possiamo berla?</a></h5>	<div class="dt-sc-toggle-content" style="display: none;">		<div class="block"><p style="text-align: justify;">Certo, l’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case è potabile, è l’acqua che arriva dall’acquedotto. E’ di buona qualità ed è sicura perchè rispetta tutti i limiti imposti dalla normativa cioè non contiene sostanze o batteri che potrebbero far male a chi la beve.
La possono quindi bere tutti, dai bambini agli anziani. E’ adatta così com’è all’uso alimentare e non ha bisogno di ulteriori trattamenti, la possiamo bere tutti i giorni e usarla per cucinare.</p>		</div>	</div></div>
<div class="dt-sc-toggle-frame">	<h5 class='dt-sc-toggle'><a href='#'>Come si elimina  il sapore di Cloro?</a></h5>	<div class="dt-sc-toggle-content" style="display: none;">		<div class="block"><p style="text-align: justify;">Affinché l’acqua perda l’odore e il sapore, talvolta presenti, derivanti dalla presenza di cloro, è sufficiente adottare un  piccolo accorgimento. Poiché infatti l’acqua viene disinfettata con un gas (Biossido di cloro) che tende a volatilizzarsi,  basta  riempire di acqua di rubinetto una caraffa di vetro a collo largo e berla dopo qualche minuto. In questo modo scompare il sapore di cloro.</p>		</div>	</div></div>
<div class="dt-sc-toggle-frame">	<h5 class='dt-sc-toggle'><a href='#'>L’acqua con elevate quantità di calcio e magnesio, di alta durezza, ha un effetto negativo sulla salute? Favorisce la formazione di calcoli?</a></h5>	<div class="dt-sc-toggle-content" style="display: none;">		<div class="block"><p style="text-align: justify;">La durezza è rappresentata dai sali di calcio e magnesio che sono naturalmente presenti nelle acque e sono molto importanti per il nostro organismo; ad esempio servono allo sviluppo delle ossa e dei denti. Va sottolineato che la durezza dell’acqua, che spesso viene erroneamente ritenuta un problema per la salute umana, rappresenta invece proprio un valore nutrizionale dell’acqua stessa.
E’ stato dimostrato scientificamente che non esiste una correlazione tra la formazione di calcoli e acque ricche di calcio anzi, sono consigliate ai bambini, ai giovani in crescita, alle donne in gravidanza, agli sportivi e agli anziani. Numerose ricerche confermano che le acque dure hanno un effetto protettivo nei confronti dell’insorgenza di malattie cardiovascolari, prevengono l’osteoporosi e combattono la formazione di calcoli.</p>		</div>	</div></div>
<div class="dt-sc-toggle-frame">	<h5 class='dt-sc-toggle'><a href='#'>In commercio esistono gli addolcitori: servono davvero, migliorano realmente la qualità dell’acqua?</a></h5>	<div class="dt-sc-toggle-content" style="display: none;">		<div class="block"><p style="text-align: justify;">Questi impianti non sono assolutamente necessari x migliorare la qualità delle nostre acque. Anzi tolgono sali importanti per il nostro organismo.
In commercio ne esistono di tanti tipi ma oltre che essere costosi e aver bisogno di manutenzione specializzata, se non si seguono esattamente le istruzioni, si rischia di bere acqua di scarsa qualità o addirittura non potabile.</p>		</div>	</div></div>
<div class="dt-sc-toggle-frame">	<h5 class='dt-sc-toggle'><a href='#'>E’ vero che per controllare l’ipertensione è meglio bere acqua a basso contenuto di sodio?</a></h5>	<div class="dt-sc-toggle-content" style="display: none;">		<div class="block"><p style="text-align: justify;">E’ noto che la quantità di sodio che si introduce con la dieta influenza la pressione arteriosa ma l’apporto di sodio con l’acqua è trascurabile poichè la maggior parte del sodio ingerito giornalmente proviene dagli altri alimenti.</p>		</div>	</div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocantarelli.com/acqua-del-rubinetto-e-po-ta-bi-le-e-buo-na/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
